Festa di Cascina Moglia 2018

Vogliamo che la Festa di Cascina Moglia diventi un appuntamento annuale, perché lì l’Associazione Giovanile di Volontariato “Don Bosco 2000” ha coltivato insieme a voi un sogno: ristrutturare e far rivivere la cascina, in occasione del BICENTENARIO della nascita di don Bosco.
È lì che Giovannino Bosco ha vissuto da RAGAZZO, EMIGRANTE, GARZONE DI STALLA, VIGNAIOLO E SALTIMBANCO….prima di farsi prete e dar vita ai suoi sogni. Ed è lì che ha iniziato a maturare i pensieri e lo stile che oggi sono vivi ed attuali nella pedagogia salesiana in tutto il mondo: l’attenzione ai giovani, l’accoglienza, l’umiltà e il lavoro, la spiritualità e l’animazione.

Con questo stile vogliamo fare festa!
Partecipa il 10 giugno alla Festa di Cascina Moglia

 

ore 10.00:

Ritrovo all’imbocco della strada comunale.
Accoglienza e passeggiata verso la cascina.

ore 11.00

ore 11.00: Santa Messa all’aperto con mandato Animatori estivi.

ore 13.00

PRANZO in autogestione
(pizze e grigliata accompagnati da vini locali)

… nel pomeriggio
dalle 15.00 alle 17.00

Presentazione dei progetti futuri dell’Associazione.

… musica dal vivo, giochi, saltimbanchi e giocolieri

Pasquetta a Cascina Moglia

17 aprile 2017
trascorriamo Pasquetta a Cascina Moglia
con una bella grigliata e un buon bicchiere di vino

Foto

Passeggiata autunnale di Don Bosco

passeggiata di Don Bosco

… per festeggiare il ponte dell’Immacolata …

La passeggiata autunnale di Don Bosco

dall’Oratorio Valdocco alla Cascina Moglia a piedi

Sabato 10 dicembre

ore 8.30

partenza dall’oratorio Valdocco

ore 10.00

dentera Sassi-Superga

ore 10.30

Superga – Baldissero – Montaldo – Marentino

ore 13.00

pranzo presso la trattoria Marentino

ore 14.30

si riparte: Marentino – lago di Arignano – Barbaso – Cascina Moglia

ore 17.00

arrivo previsto a Cascina Moglia

ore 20.00

cena con polentata preparata da mamma Franca

ore 23.00

pernottamento con sacco a pelo a Cascina Moglia

Domenica 11 dicembre

ore 10.00

colazione

ore 11.00

Santa Messa

ore 13.00

pranzo PASTA & PIZZA

ore 18.00

ritorno previsto in oratorio

Festa di inaugurazione di Cascina Moglia

Festa di Inaugurazione di Cascina Moglia

Partecipa il 12 giugno dalle ore 10.00
alla festa di inaugurazione di Cascina Moglia

Programma della giornata

ore 10.00

Accoglienza con la banda musicale Società Filarmonica di Chivasso
Visita di Cascina Moglia restaurata

ore 11.00

Santa Messa all’aperto con
mandato Animatori estivi

ore 13.00

Pranzo in autogestione
(pizze fatte nel forno a legna,
lasagne o polenta preparate nella cucina della cascina,
grigliata e patatine,
salumi e formaggi
accompagnati da vini locali)

… nel pomeriggio
dalle 15.00 alle 17.00

Giochi nel prato sottostante per piccoli e grandi
Musica e balli per rendere simpatica e gioiosa la festa

Video seduti sul fieno in fienile per la
presentazione di nuovi sogni, legati all’educazione dei giovani,
dell’Associazione Don Bosco 2000:
emigrazione, natura, adolescenza,
animazione, lavoro, provvidenza

Musica dal vivo, giochi,
saltimbanchi e giocolierila-speranza-di-charlieBand: La Speranza di Charlie

cascina-moglia-12-giugno

Benvenuto a Cascina Moglia

Chi varca questa soglia
di antico cascinale
che fu’ già casa Moglia
un fremito l’assale

Qui venne Giovannino
a far da garzoncello
e pur così piccino
fu a tutti noi modello

La terra coltivare
con zappa e rastrello.
La mandria a pascolare
tu giovin pastorello

Or Giovannin dei Bosco
tra voi vuol ritornar
per dire “io vi conosco”
e tutti riabbracciare

Qui noi vogliam entrare
e dire a Giovannino
“continua ancor sognare
per esser a noi vicino”

(don Germano Proverbio)

Cascina Moglia

GIOVANNINO BOSCO emigrato a 12 anni alla CASCINA MOGLIA

Lungo la strada che da Chieri porta a Castelnuovo, giunti a Moriondo, si incontra a sinistra la deviazione per Moncucco e Cinzano. Dopo un chilometro circa si svolta a sinistra per la frazione Moglia.

La Cascina Moglia è un caratteristico esempio di dimora rurale della zona, vi soggiornò per due anni come giovane garzone di campagna San Giovanni Bosco. Nel febbraio 1828, in uno dei periodi più critici per i gravi problemi economici del Monferrato e le tensioni con il fratello Antonio, mamma Margherita fa allontanare momentaneamente Giovannino da casa. Lo accolgono i Moglia, che coltivano fertili terreni e abitano in una borgata ai confini tra Moncucco e Mombello. Luigi, il capo famiglia, ha sposato Dorotea Filippello di Castelnuovo e ha già due figli: Caterina, di cinque anni e Giorgio di tre. Con lui abitano gli zii Giovanni e Giuseppe e le sorelle Anna e Teresa, rispettivamente di diciotto e quindici anni. Giovannino si conquista subito la stima di tutti. Dopo pochi giorni Dorotea gli affida la direzione del Rosario e delle preghiere della sera. La settimana successiva Luigi contatta mamma Margherita per stabilire il salario, fissato in vitto più quindici lire annuali. Giorgio, il figlio del padrone, gli si affeziona e lo segue ovunque. Quando un paio d’anni dopo Giovanni tornerà a casa, sarà rimpianto come uno della famiglia.

Nella cascina si possono visitare l’antica stalla, il fienile, la grande cucina, la vigna dietro casa, dove Giovannino versò i suoi sudori e la stanza rimasta intatta, in cui egli dormiva con il piccolo Giorgio. Nel cortile c’è un gelso centenario: è forse lo stesso all’ombra del quale il giovane garzone raccoglieva i fanciulli della borgata per il catechismo e i suoi fantastici racconti. Anche il pozzo e la cantina sono gli stessi.